Il 15 Novembre diventa la data da temere

editoriale italiano

Sebbene i nuovi contagi si siano attestati su poco più che 35 mila unità identificate da oltre 217 mila tamponi, ciò che preoccupa sono i morti che hanno raggiunto il numero impressionante di 580.
Un numero altissimo, da piena pandemia, destinato nelle prossime ore anche a poter aumentare ulteriormente.
Ecco perché la data del 15 Novembre ipotizzata da tutti, governo compreso, come una specie di deadline oltre la quale si potrebbero rinnovare gli attuali divieti oppure oltre la quale si potrebbero prevedere anche restrizioni più marcate.
La seconda ipotesi, osservando i dati registrati, sarebbe la più scontata da prevedere. Per quanto le nuove restrizioni degli ultimi giorni possano dare qualche lieve miglioramento, non é quello che basta a combattere il coronavirus e questa seconda tremenda ondata.
Ecco perché al vaglio c’é anche un’ipotesi di lockdown totale nazionale. A questo punto potrebbe anche rivelarsi auspicabile. Sebbene alcune regioni sono già considerate zone rosse ed in lockdown, a dire la verità la differenza da prima non la nota nessuno, o almeno é quasi inesistente. Tutti continuano a muoversi, perché molte attività sono ancora aperte e le scuole elementari sono costrette a richiedere la presenza sulla base di chiesa quale dimostrazione di forza politica sulla pelle dei bambini delle elementari. Ecco perché in giro di gente ce n’é davvero tanta, niente a che vedere con il lockdown di marzo.
Ecco perché se non manteniamo il 15 Novembre come punto di riferimento, se solo pensiamo di spostarlo ulteriormente, rischiamo che la situazione, peraltro già fuori controllo, possa diventare una strage annunciata.
Se non altro sarebbe arrivato il momento di mettere al riparo i bambini, limitando in tal modo migliaia di persone che ogni giorno sono costrette ad evadere dal lockdown per uscire a portare i figli a scuola, fermandosi a prendere il pane, il caffè e passando dalla cartoleria a fare acquisti. Non é così che funziona un lockdown. Non é così che si ferma un virus. Magari così si prova a dimostrare politicamente che possiamo limitarlo, ma stando al numero dei morti nemmeno in questo senso potrebbe avere senso.