Harvey Weinstein é diventato il mostro di se stesso

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editoriale italiano

Inizia il processo penale nei confronti dell’uomo che sino a 26 mesi fa era considerato tra i più potenti di Hollywood. Colui che avrebbe abusato di decine e decine di donne nella sua vita sfruttando la sua posizione di potere.
Da quando alcune attrici hanno cominciato a farsi avanti grazie al supporto del movimento #MeToo, la vita di Weinstein é stata messa in discussione.
Oggi fa sapere, rispondendo a poche domande, che é cambiato perché ha avuto tempo e modo di ripensare alla sua vita basata solo sul lavoro e sulla carriera.
Da quando la bomba é esplosa nel 2017 dalle righe del New York Times e del New Yorker, oltre 80 donne hanno accusato Weinstein di molestie e abusi che in moltissimi casi hanno condotto sino allo stupro.
Una parte delle donne che avevano avanzato le accuse si sono fermate accettando una ricompensa economica. Lo stesso Weinstein su suggerimento dei suoi legali aveva messo a disposizione 25 milioni di dollari da dividersi tra coloro che fossero state disposte ad accettare di fermarsi prima di andare in tribunale.
Le restanti, anche grazie al movimento #MeToo invece non vogliono saperne di fermarsi e desiderano vedere questo predatore sessuale poter essere regolarmente processato e se possibile anche condannato con una condanna esemplare per quello che ha fatto.
Per la sua cauzione sono stati richiesti 5 milioni di dollari e se dovesse essere condannato potrebbe dover scontare almeno 28 anni in carcere.
Oggi Weinstein ha affrontato il processo da uomo diverso, come dice il suo legale, probabilmente senza comprendere che da oggi é diventato solo il mostro di se stesso.

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