Guerra agli utenti della TV pirata, multa e prigione

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editoriale italiano

C’é sempre una prima volta. Così adesso anche gli utenti che fruiscono dei servizi piratati di Sky, Mediaset e Dazn, rischiano grosso.
Le prime 223 persone sono state identificate e denunciate. Responsabili di aver acquistato abbonamenti pirata su internet.
Il rischio é la confisca degli apparecchi utilizzati, su cui si lascia traccia quando si accede a qualsiasi sito, una multa che può arrivare sino a 25 mila euro e oltre anche agli 8 anni di prigione… senza dimenticare le spese legali.
Il sistema lo hanno chiamato “il pezzotto” e permette ai furbi di non pagare quasi nulla, o almeno pochissimo per usufruire di un servizio che altri, presunti ingenui, pagano e in alcuni casi anche bene.
Ora, al di là del voler pensare che possa essere qualcosa di illecito, l’assurdità di tutto questo é che si pensa di essere furbi, mentre i furbi veri sono quelli che gestiscono questo business da milioni di euro.
Perché se accettate di pagare anche solo 1 euro e lo fate su di una piattaforma di questo genere mettete a rischio i dati personali vostri e della vostra famiglia, figli compresi.
Se vi collegate ad un server in Ucraina piuttosto che in Pakistan per vedere una partita o un film appena uscito forse non sapete che siete esposti a rischi altissimi, possono accedere al vostro sistema di sorveglianza della casa, alla vostra camera nello smartphone o nel tablet, possono vedervi mentre voi non lo sapete, possono viaggiare nelle vostre cartelle e rubarvi patente e carta d’identità.
E’ vero questo può accadere ovunque sul web, ma su questi servers la percentuale di rischio é davvero altissima.
Dunque si, pagate la partita o il film quasi niente e provate quella sensazione di essere più furbi del vicino, ma il rischio é davvero troppo elevato al punto che lo stupido a cui abbiamo accennato prima lo diventate voi senza che nemmeno ve ne rendiate conto.

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