Google Home, Alexa Amazon sfidano la nostra fiducia

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editoriale italiano

Inutile negarlo le notizie provenienti da Apple, da Amazon e da Google ci hanno fatto entrare in quella solita modalità di insicurezza tanto tipica della natura umana.
Gli amici intelligenti che siamo abituati ormai a vedere in molte case migliorano sicuramente la nostra vita. I più famosi sono Google Home, Alexa di Amazon ma anche quelli virtuali non scherzano, primo fra tutti il sistema Siri della Apple.
A tal proposito nelle ultime settimane, proprio da Apple é stato confermato che l’azienda ha un reparto apposta di persone che ascoltano le nostre richieste e le nostre presunte conversazioni con Siri.
Stessa cosa per Google e Amazon.
Ora la distinzione é netta. Nel senso che lo fanno per migliorare il prodotto e su questo nessuno potrebbe aver da ridire.
Ma se non avvisato in anticipo l’essere umano sviluppa quella sua innata insicurezza e la trasforma in sfiducia, al punto che si sente osservato, o peggio ancora spiato.
Nulla di tutto ciò, nessuno vi ruberà conversazioni segrete e le pubblicherà, tanto meno dati personali o documenti o carte di credito.
Ma la situazione avrebbe bisogno di essere chiarita meglio proprio dai distributori di questi articoli particolari.
Più chiarezza in definitiva, con magari una richiesta di assenso a prendere nota delle richieste fatte a questi apparati per motivi prettamente di sviluppo in previsione di aggiornamenti futuri.
Niente di più semplice, ma in questo momento assolutamente necessario.

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