Gli Stati Uniti inviano i primi 3 mila soldati in Iraq

editoriale italiano

Le minacce provenienti dal Medio Oriente non possono essere lasciate nel passato. Semplicemente perché hanno una terribile destinazione nel futuro degli Stati Uniti e di tutti i Paesi alleati con l’America di Trump.
“E’ stato uccisa una cattiva persona” ha dichiarato lo stesso Trump e questo può starci, ma le possibili ripercussioni andavano valutate e previste con maggiore attenzione.
Perché le ritorsioni promesse dalla morte del generale Soleimani non sembrano promesse campate per aria.
Dunque, sarà l’aria della campagna elettorale, sarà la volontà di fare qualcosa che possa garantire al presidente Trump un nuovo mandato, ma l’operazione dei giorni scorsi potrebbe provocare una reazione che potremmo definirla incontrollabile, giusto per non drammatizzare.
Nel frattempo i soldati americani invece di tornare in patria stanno per ripartire ed in poche ore almeno 3000 nuovi militari saranno presenti in Medio Oriente.
Questo era prevedibile e si spera sia stato previsto.
Perché se tutto questo non fosse stato previsto, allora la situazione é potenzialmente molto pericolosa.
Il rischio lo conosciamo bene, é quello di finire a fare una guerra in Medio Oriente che nessuno vorrebbe fare, nemmeno gli stessi americani e che puzza sempre più da campagna elettorale.