Gli Stati Uniti adesso hanno anche una forza spaziale

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editoriale italiano

Un pallino di Trump, da sempre e come sempre anche questa volta ha ottenuto quello che desiderava. Un corpo speciale dell’esercito degli Stati Uniti, inteso come unità militare e non come unità di ricerca, che si occupa dello spazio e della tutela dello stesso.
E’ stato presentato ieri dallo stesso presidente americano all’interno dello studio ovale alla Casa Bianca.
Le aspettative sono molte e le risorse assegnate al corpo spaziale sono ingenti. Al punto che molti in America dissentono, in un momento di crollo economico e di crisi senza precedenti ci si chiede se era proprio necessario e quanto meno se lo era proprio adesso.
Ma questo non é un programma nato ieri e nemmeno negli ultimi 2 mesi di pandemia.
Il corpo speciale é un’idea di Trump che risale persino ai tempi della campagna elettorale per diventare presidente.
Ora si é finalizzato il progetto e da ieri é ufficialmente operativo uno dei corpi militari più stravaganti di sempre.
Perché definire i confini dello spazio é impossibile e sarebbe persino illegittimo. Non si può pensare di limitare lo spazio in confini rotanti che proiettano nel cosmo i confini di ogni singolo Paese, dunque serve una nuova ed urgente regolarizzazione dei confini militari dello stesso. Perché la scienza non ne doveva avere, ma evidentemente se si parla di corpo militare bisogna affrontare quanto prima la tematica sulle regole per tutti.
Anche perché ne siamo certi, ora che Trump ha scagliato la prima pietra, in molti penseranno a copiare le sue mosse creando altre forze spaziali… nell’idea contagiosa di potersi scontrare un giorno, ciascuno a bordo della propria navicella spaziale, magari su altri pianeti, con al comando qualche personaggio rubato da Star Wars: che la forza spaziale sia con voi!

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