Gli assembramenti del 31 li abbiamo spostati al 30 Dicembre

editoriale italiano

Probabilmente il lockdown era necessario e soprattutto indispensabile politicamente parlando. Quello però che sta accadendo in queste ore in Italia ha proprio il sapore della solita soluzione all’italiana.
Città stracolme di gente nei punti vendita, centri commerciali presi d’assalto e mercati cittadini che alimentano ancor di più la nostra volontà di non permettere che manchi nulla per il cenone dell’ultimo.
Eccoci dunque tutti ammassati, in coda come nemmeno ai tempi della Milano da bere accadeva, che ci chiediamo tra una buona dose di nervosismo e l’altra: “cosa diamine stiamo facendo?” e poi ancora “Che senso ha tutto questo?”.
Chiudere tutto per pochi giorni significa forzare le persone, soprattutto gli italiani, a sfogarsi senza limitazioni in meno giorni, creando assembramenti persino davanti al bancomat.
Alla fine nessuno vuole giudicare che domani e per pochi giorni saremo ancora in zona rossa, ma di certo oggi possiamo affermare con certezza che il coronavirus questa mattina se lo sono dimenticato tutti.
Forse avrebbe avuto più senso pensare a soluzioni più soft e maggiormente distribuite nel tempo. Ma alla fine forse si ha sempre tutti torto e tutti ragione.
Dunque armiamoci di pazienza nelle poche ultime ore di code e di assalti ai supermercati, perché sino all’ultimo minuto non avremo pace.