Gianbattista Fratus arrestato per corruzione

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editoriale italiano

Il sindaco di Legnano Giambattista Fratus (Lega) é stato messo agli arresti domiciliari per corruzione elettorale e nomine pilotate.
L’assessora alle opere pubbliche del comune di Legnano, Chiara Lazzarin (Forza Italia) ha ricevuto lo stesso provvedimento, mentre in carcere è stato portato il vice-sindaco Maurizio Cozzi (Forza Italia).
Evidentemente a Legnano era rimasta qualche fetta della buona vecchia torta alla milanese che si cucinava spesso ai tempi del Garofano Rosso e del Biscione di Cologno. 

La stessa formula, la stessa ricetta che sazia in parti uguali tutti coloro che vedono la politica come una possibilità  malsana di successo economico e personale, mettendo i propri interessi prima di quelli dei cittadini.
L’assunzione in Aemme Linea Ambiente, precisamente nel Cda, di Martina Guidi, avvocato e figlia del candidato sconfitto al primo turno alle elezioni del 2017 é sotto esame e potrebbe essere una delle molteplici mosse messe in atto sullo scacchiere di una delle città più prestigiose del Carroccio.
Il comune é stato commissariato, le indagini proseguono e sembra quasi si possa essere aperto un vortice verso i gironi infernali di Dante dove Caronte, in questo caso il sindaco Fratus, potrà permettere di risalire ad uno schema fisso di assunzioni e favoritismi che hanno coinvolto il Comune di Legnano e Aemme probabilmente da tanto tempo. 

Vecchioni rivisitato ed alla vecchia maniera direbbe….: “Legnano mia, portali via!” 

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