Gas lacrimogeni sui manifestanti nel Wisconsin

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editoriale italiano

Ieri le immagini di Jacob Blake, uomo di colore colpito alle spalle da un agente di polizia, hanno fatto il giro del mondo.
L’indignazione é stata generale ed ora si attendono i risultati dalle investigazioni in corso.
Ancora una volta la gente si é riversata per le strade a partire proprio dal Wisconsin, per manifestare contro il comportamento degli agenti sia nel caso di 2 giorni fa che in generale per il trattamento “speciale” che riservano spesso per le persone di colore in America.
Jacob Blake nel frattempo é in terapia intensiva e lotta per la vita dopo essere stato raggiunto da almeno 7 colpi di arma da fuoco.
Le manifestazioni hanno raggiunto però un livello di nervosismo come spesso accade in questi ultimi mesi di protesta che hanno spinto gli agenti che seguivano le proteste ad usare gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti.
Nella stessa città di Kenosha dove il caso Blake si era verificato 2 giorni fa, le proteste sono continuate sia prima del coprifuoco imposto dalle autorità per le 20:00 che anche dopo quando il coprifuoco doveva essere rispettato.
Prima di utilizzare gas lacrimogeni molti agenti presenti sul posto hanno dichiarato di essere divenuti bersaglio di bottiglie di plastica e di vetro lanciate dai manifestanti.
La polizia in diverse occasioni ha avvisato che qualora non cessavano questi attacchi agli agenti avrebbe difeso gli stessi con gas lacrimogeni.

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