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Finale di Champions, ma dov’era il calcio povero?

Finale di Champions, ma dov'era il calcio povero

Avete presente tutti quei bei discorsi su un calcio pulito fatto di soldi puliti e di guadagni regolari, il calcio dei “giusti e corretti” quelli che avevano persino schifo ad affrontare le squadre che avevano deciso di partecipare alla SuperLega… Sono passate poche settimane ma l’ipocrisia si é presa la sua bella rivincita. La finale di Champions League é stata semplicemente la rappresentazione di quanto i soldi servano nel calcio e di quanto facciano la differenza. Smettiamola di nasconderci dietro ad un dito. La Champions l’ha vinta una squadra piena di soldi e con un tetto ingaggi che manterrebbe tutto il sistema calcio italiano. Quel Chelsea per il quale i tifosi avevano assalito il campo di allenamento alla notizia della SuperLega che ora si gustano boccali di birra in onore della meritatissima vittoria di Champions League, dimenticandosi con l’aiuto di un’ipocrisia probabilmente sbronza anch’essa, di quanti soldi siano stati necessari per arrivare sino a questo punto, sul tetto d’Europa. Dai soldi di Abramovich, padrone del Chelsea, si passa ai soldi della seconda, quel Manchester City che vive di soldi provenienti dai paesi arabi, tanti soldi, palate di soldi, che il governo inglese spalleggia perché fanno comodo alle casse dello Stato. Un Manchester City, che ad ingaggi non é secondo a nessuno a partire proprio da quel fenomeno di allenatore che si ritrova.
Tutti dunque a sparare contro la SuperLega che avrebbe distrutto il calcio… Bene provate per un istante a togliere i soldi alle due finaliste di Champions. Provate a portare il tetto ingaggi nella normalità. Tutti se ne andrebbero dall’oggi al domani, allenatori compresi che credono in un calcio pulito e per tutti. I tifosi nel giro di poche settimane assalirebbero i campi di allenamento chiedendo le dimissioni di tutti perché perdere non piace a nessuno.
Ma il punto vero, quello che conta é: ma chi li ha visti i poveri, quelli del calcio per tutti in finale di Champions? Se ne avete notizia per cortesia provate a farcelo sapere. Perché noi, favorevoli o contrari alla SuperLega, abbiamo visto l’ipocrisia di una UEFA quale istituzione che in finale ha gustato le gesta di due squadre che fanno girare una valanga di soldi ogni anno contabile. Ecco dunque il problema, la UEFA non ha accettato la SuperLega perché quei soldi che dall’America dovevano servire a sponsorizzarla sarebbero dovuti finire anche nelle tasche della UEFA, allora si che la musica sarebbe stata ben diversa.

Written by Giuseppe Galli

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