Ferrari a Monza, rosse di vergogna

editoriale italiano

Comunque vadano le cose oggi a Monza durante il GP d’Italia, la delusione dei tifosi della Ferrari in questi giorni ha raggiunto i livelli massimi di sempre in maniera inversamente proporzionale ai risultati più deludenti mai raggiunti dal cavallino rosso.
“Non li guarda più nessuno” é la risposta comune di tutti e se non fosse per i sussulti di qualche urlo in diretta del telecronista di Sky Carlo Vanzini, che da solo prova a tenerci svegli sul divano mentre guardiamo la F1, probabilmente quest’anno ci addormenteremmo tutti dopo soli 10 giri da ogni GP.
Quello che non si capisce é molto semplice in realtà. Se é stata fatta una scelta aziendale e di scuderia che con grande anticipo sui tempi ha liquidato un Vettel ormai spento e distratto da un paio di stagioni… la stessa azienda, la stessa scuderia cosa aspetta ad intervenire in termini di cambio gestionale?
Qualcosa non funziona in Ferrari? Sbagliato. Tutto non gira. Smettiamola di parlare di sfortuna e guardiamo ai fatti, sostituiamo il fattore sfortuna con quello incompetenza ed avremo l’equazione esatta che ci riporta alla situazione Ferrari F1 di questa stagione.
Non si ha bisogno di cambiare marcia, bisogna fermarsi, mandare a casa tutti e cambiare completamente, altrimenti non se ne esce più.
Ora si tira in ballo l’accordo segreto con la federazione come scusa. Allo spettatore, al tifoso non interessano queste cose.
La Ferrari nella formula 1 ha lasciato il vuoto ma non dietro di sé ma davanti a sé, il vuoto proprio come quello degli spalti di una Monza triste e delusa che mai speriamo di rivedere in futuro ma che forse aiuterà la dirigenza della Ferrari a comprendere quanto i suoi stessi tifosi stiamo perdendo interesse.
Attendere sino a fine stagione? Un errore imperdonabile, bruciando soldi e energie in un gruppo di persone demotivate. Se di cambiamento si deve parlare tanto vale metterlo in pratica subito senza alcuna attesa.

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