La Lombardia si prepara al peggio

editoriale italiano

Tutta colpa dell’indice Rt che ormai abbiamo imparato a conoscere e a temere. A Milano ha raggiunto il 2 e questo sta preoccupando non poco gli operatori ed il governatore della Lombardia.
Certi che nei prossimi giorni gli indici e i numeri dei contagi saliranno in maniera vertiginosa, la Lombardia é corsa ai ripari chiedendo al Governo l’autorizzazione di emanare un coprifuoco dalle 23 sino alle 5 del mattino a partire da giovedì.
Secondo gli esperti non basterà nemmeno questa misura a contenere l’inevitabile, ma ci si augura possa almeno servire a fare da freno verso coloro che le regole non hanno ancora imparato a seguirle.
Ma la richiesta si é estesa sino ai centri commerciali, non quelli relativi agli alimentari, ma a tutte le altri tipologie merceologiche che possano essere chiuse nel weekend per evitare proprio quell’afflusso enorme che ogni fine settimana caratterizza questi posti.
Si ha l’impressione che la Lombardia abbia solo messo il primo passo, altre Regioni stanno pensando si seguire l’esempio e soprattutto di iniziare ad alzare il livello delle restrizioni.
Bisogna da subito passare allo smart working, senza mezzi termini, costringendo le aziende a farlo e da subito adeguare la scuola con la ripresa della didattica a distanza. Subito, altrimenti ogni giorno si prendono rischi che non servono a nessuno e che alimentano una necessità politica di forzare la mano per restare aperti a tutti i costi o andare a scuola a tutti i costi.
Non si tratta più di cosa sia meglio o peggio, si tratta di valutare cosa possa essere più sicuro e meno sicuro. In questo momento stiamo esponendo noi stessi ed i nostri figli a livelli di rischio che potremmo evitare.