Eccoci alla seconda ondata di Covid-19

editoriale italiano

Ci siamo, non si può dire che questa volta non lo aspettavamo. La seconda ondata di Covid-19 sta per entrare nelle nostre vite e nelle nostre case purtroppo.
Aumentano i casi ovunque, nelle scuole, nei posti di lavoro, nelle strutture sportive e governative.
Era inevitabile, é stata prevista da molto tempo e speriamo solo che con la collaborazione di tutti possa essere meno devastante della prima.
A Febbraio eravamo impreparati e non sapevamo nemmeno come trattarlo questo coronavirus che arrivava dalla Cina. Oggi invece siamo pronti ad affrontarlo e a gestirlo, quanto meno nei casi dove non vi sono complicazioni di carattere respiratorio gravi.
Si spera di non dover chiudere di nuovo tutto, quanto meno le attività produttive, perché si metterebbe in ginocchio il paese e questa volta a scomparire sarebbero in molti.
Si spera dunque di limitarsi agli uffici pubblici, alle scuole, ai tribunali e agli uffici comunali e provinciali che potranno gestire il lavoro da remoto. Mentre il resto dobbiamo lottare affinché rimanga aperto e la nostra lotta deve essere solo riferita al rispetto delle regole.
Perché questa volta potrebbe persino essere più lunga del previsto. Di fronte a noi abbiamo i mesi invernali e solo alcune categorie potranno usufruire di un vaccino entro Natale o forse Gennaio 2021.
Gli altri dovranno attendere sino a Febbraio o anche Marzo, dunque sino alla primavera 2021. Significa 2 stagioni, significa 5 o 6 mesi di convivenza forzata con il virus.
Significa rendersi conto che un secondo lockdown totale potrebbe essere letale per la nostra economia e le nostre finanze.
Significa responsabilizzarsi a tal punto da auto-limitarsi, auto-gestirsi in una forma minima di auto-isolamento e di auto-distanziamento che é indispensabile per resistere in questi prossimi mesi invernali.
Lo si era previsto, solo gli stolti avevano chiuso gli occhi e pensato di sottovalutare la situazione.
Si sapeva e proprio per questo possiamo trovare il modo di affrontare la situazione, insieme, guardandoci le spalle uno con l’altro, collaborando e rispettando gli altri.

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