E’ il momento di votare

editoriale italiano

Un conto é lasciare che la politica faccia il suo corso. Un altro conto é poter dire la propria sino a poter cambiare le cose.
Ecco dunque che l’opportunità di tanto in tanto va colta al volo, quando almeno ci chiedono il nostro parere ed é giusto, indipendentemente dalla nostra decisione, dire la propria.
Fa parte delle nostre responsabilità civili, quasi un obbligo morale lo ritengono alcuni per tutti quei 50 milioni di italiani che sono chiamati a decidere sulla riforma costituzionale che taglia il numero dei parlamentari italiani.
La riforma in oggetto riduce il numero dei parlamentari da 945 a 600. In pratica si finirebbe per avere 400 deputati e 200 senatori. Oggi sono 630 deputati e 315 senatori.
Il cambiamento fa parte di una partita portata avanti da sempre dal Movimento Cinque Stelle che ha richiesto questo tagli sin dai primi giorni di governo ancora ai tempi dell’opposizione. Il risultato é dato per scontato visto che quasi la totalità del Parlamento aveva votato sì.
Il no sembra solo un’opposizione cieca messa in piedi nelle ultime due settimane per contrastare il punto di vista dei 5 Stelle, non tanto per il referendum in sé.
Il taglio dei parlamentari é quanto di più ovvio e scontato si possa chiedere alla nostra politica nel rispetto di quell’Italia in ginocchio causa pandemia che vuole solo pensare a rialzarsi mettendo la politica nella condizione di lavorare al meglio senza abbuffarsi con i soldi degli italiani come accadeva in passato.
E’ il momento di votare, senza pensieri politici, ma solo pensando che quei soldi per gli esuberi della politica italiana, possano essere presto utilizzati per altre cose ben più urgenti e necessarie nel nostro paese.