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Draghi, é il momento del rigore

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La linea scelta da Draghi nella guerra alla pandemia si prospetta essere quella del rigore. Il nuovo Presidente del Consiglio non ha certo perso tempo. Ottenuta la fiducia di Camera e Senato si é collegato con i leader mondiali in occasione del G7 virtuale e subito dopo a testa bassa ha cominciato a macinare dati su dati con i suoi collaboratori per ultimare una strategia d’assalto nei confronti del covid.
Si é interfacciato con altri leader europei per confrontarsi sui tempi ed i modi di attuazione delle nuove restrizioni, ma alla base una linea comune é comunque quella messa in atto anche dal governo tedesco che Draghi vorrebbe riprendere in parte.
Da noi gli esperti danno per certo un innalzamento del numero dei contagi anche a dismisura a partire dalla fine di febbraio, dunque tra pochi giorni, e per tutto il mese di marzo. Ecco dunque salire di preferenze l’ipotesi della linea dura. Al momento é stato solo rinnovato il divieto di spostamento tra regioni, ma non é e non può essere la sola restrizione attuabile. Si attendono i dati di questa settimana e poi si dovrebbe avere un nuovo dlcm che possa segnare i passaggi fondamentali dei prossimi mesi ai quali non possiamo sottrarci se vogliamo uscirne una volta per tutte.
Nel frattempo si sta preparando una campagna di vaccinazione senza precedenti che potrebbe essere nel pieno del suo funzionamento già entro la fine di marzo o l’inizio di aprile e questo aiuterebbe di molto se sarà abbinata alle restrizioni che saranno inserite.

Written by Manuela Cigoli

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