La conta delle vittime ha raggiunto e superato il 50 ma le necessità più imminenti riguardano sempre gli aiuti alle persone ancora vive e che hanno perso tutto con il passaggio dell’uragano Dorian.
Le isole di Abaco e di Grand Bahama sono quelle che hanno subito i danni maggiori.
Si parla di 76 mila persone senza casa e senza nulla.
Mancano il cibo e i beni di primissima necessità.
Il paradiso turistico si é trasformato in meno di 24 ore in un inferno in mezzo al mare.
Si é mosso l’esercito che é impegnato in difficili operazioni di evacuazione oltre che di assistenza.
Servono altri medici ma soprattutto servono riparo, cibo e acqua perché almeno 10 mila delle persone in difficoltà sono in condizioni disperate.
Ieri si é mossa persino la Royal Caribbean Cruises che di solito alle Bahamas porta i turisti a spendere soldi e a godersi il paesaggio naturale. Da ieri invece alcune delle navi da crociera fanno la spola a portare cibo e acqua nei punti di ristoro e di salvataggio.
In molti se ne vogliono andare per sempre avendo perso tutto, ma in tanti vogliono restare a casa loro anche se la casa non esiste più.
Gli esperti dicono che ci vorranno anni per far tornare tutto alla normalità e probabilmente non sarà mai la normalità che si conosceva prima del passaggio di Dorian.

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