Crisi di governo vigliacca

editoriale italiano

Anche solo pensare ad una crisi di governo in questo momento fa venire i brividi. A ricordarcelo é il bollettino medico che ogni giorno ci riporta non tanto il numero dei nuovi contagi da covid ma il numero dei morti. Siamo in un paese democratico, servirebbe che i partiti al governo e l’opposizione possano valutare una diretta collaborazione di tutti, nessuno escluso, per il bene comune del paese.
Non siamo in una dittatura in cui ogni momento é buono per sovvertire i regime.
In Italia si può parlare, collaborare e si possono trovare soluzioni. Ci sono una miriade di persone che stanno perdendo il lavoro, che stanno chiudendo le attività, che hanno dilapidato i risparmi di una vita per provare a restare aperti nonostante la pandemia.
Ci sono persone che non riescono pagare le bollette del riscaldamento o quelle della corrente. Ci sono persone che non sanno cosa sarà della loro vita nei prossimi mesi figuriamoci se possono pianificare per i prossimi anni.
In questo scenario apocalittico, creato da una pandemia mondiale… l’Italia politica pensa ad alimentare una crisi di governo?
In questo modo viene a mancare il rispetto verso i morti e verso i vivi. Verso coloro che in questo momento devono sopravvivere e l’ultima delle preoccupazioni é il colore del partito al governo.
Si deve fare squadra in questo momento e non dividere.
Arriveranno i tempi delle contestazioni e della resa dei conti, ma farlo adesso é a dir poco inopportuno e fuori luogo. Farlo adesso significa far vedere agli italiani che la politica e quelle poltrone in Parlamento contano ben di più di qualsiasi pandemia e di qualsiasi altra cosa nella vita.