Cosa é cambiato da Marzo

editoriale italiano

Semplicemente abbiamo imparato a gestire i contagi da Covid-19. A Marzo 2020 eravamo totalmente impreparati. Pensavamo che tutto questo incubo riguardasse la Cina e la mancanza di controlli sanitari collegati ai mercati su territorio cinese, come era già accaduto in passato. Noi eravamo così lontani che la notizia era addirittura da terza o quarta pagina.
Sino a che si sono trovati alla fine di Febbraio i primi casi di coronavirus anche in Italia e da quel momento sono state scoperte migliaia di situazioni in decine e decine di province.
Eravamo impreparati, non sapevamo come gestirlo. Era come una forte influenza, ma molto di più perché i normali farmaci usati a curare l’influenza non avevano alcun effetto sul Covid-19. Siamo entrati nel panico, tutti quanti e questo ha alimentato ancora di più la diffusione del virus. Ma alla base si avevano troppe poche informazioni su cosa fosse e come andasse trattato. Ci sono volute settimane prima di capirci qualcosa e nel frattempo molte persone ogni giorno perdevano la vita.
Soprattutto si trattava di persone con complicazioni generate da altre patologie tra le quali dominavano quelle di carattere respiratorio, ma nessuno riusciva a fronteggiare l’ondata di contagi in maniera efficace. Era troppo tardi per parlare di prevenzione e di poter anticipare il peggiorarsi di alcuni casi.
Oggi la differenza é enorme, grazie ad un imponente sistema di controllo e prevenzione possiamo monitorare nello specifico il Covid-19 con discreto anticipo sui tempi per poter intervenire prontamente sui soggetti sani ai quali un’adeguata cura a base di farmaci ha dato e sta dando risultati decisivi.
Discorso a parte per coloro che hanno patologie serie, per i quali ancora di più si cerca di monitorarne la situazione per intervenire sempre in anticipo e mai troppo tardi.
Purtroppo non si possono salvare tutti, soprattutto i soggetti in terapia intensiva per i quali le condizioni si aggravano velocemente e in maniera pesante.
Queste sono le differenze tra Marzo e oggi. Sappiamo con cosa abbiamo a che fare, sappiamo come prevenirlo e come gestirlo. La differenza é enorme. Ecco perché si può sperare in un lockdown molto più leggero questa volta e nemmeno totale. Ecco perché possiamo trovare il modo di fronteggiare la situazione al meglio delle nostre capacità, diventando responsabili in prima persona del nostro modo di vivere e delle nostre azioni quotidiane.