Coronavirus dal fronte

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editoriale italiano

Quando abbiamo spostato la redazione da Milano alla provincia di Asti abbiamo pensato a quanto questa nuova mossa editoriale avrebbe potuto cambiare i connotati al nostro progetto. Mai avremmo potuto immaginare quanto accaduto nelle ultime settimane. Da 15 giorni abbiamo preteso con i collaboratori di poter operare in smart working assoluto, senza compromessi.
Nessuno avrebbe dovuto e potuto presentarsi in redazione perché non serviva e la gestione delle informazioni é stata ridistribuita a seconda delle varie categorie.
Ma da ieri, e questo davvero nessuno poteva prevederlo, siamo in zona rossa, almeno per metà, perché una piccola parte della proprietà volge verso la zona “libera” della provincia di Torino e una parte “in isolamento” volge invece su quell’astigiano che da oggi deve essere isolato.
Editoriale Italiano ha, senza volerlo, ottenuto una posizione privilegiata, a cavallo tra i due mondi. Non sembra di vivere un film, sembra di scriverne proprio la sceneggiatura e con aggiornamenti quotidiani racconteremo la vita dal fronte in questa apocalittica situazione di isolamento.
Siamo curiosi di verificare come la situazione di crisi sarà gestita, l’inizio non é stato proprio dei migliori, visto che gli abitanti dell’astigiano ieri sono andati nel panico assoluto e si sarebbe potuto evitare.
Ieri sera ci siamo lasciati ascoltando le news da una radiolina portatile in un locale in cui tutti avevamo l’impressione di essere tornati ai tempi della guerra. Tutti confusi su cosa sarebbe potuto accadere da questa mattina in poi. Eccoci dunque qui a raccontare la storia di una doppia Italia che ci sta capendo davvero poco di tutto quello che sta accadendo.
Buongiorno dal fronte.

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