Home News Cronaca Coronavirus, ci stanno dando i dati incompleti

Coronavirus, ci stanno dando i dati incompleti

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Giusto per correttezza di informazione e per evitare fraintendimenti. Se tra queste righe, o meglio ancora nel titolo scrivessimo con caratteri cubitali CORONAVIRUS, OLTRE 300 INFETTI E 11 MORTI, ANCHE DUE BAMBINE CONTAGIATE… cosa potreste pensare?
Ad esempio rispetto a: su 25 milioni di abitanti riferibili alle regioni in cui si sono riscontrati casi di coronavirus, solo 300 risultano contagiati e solo 11 persone sono decedute (per quanto la parola “solo” potrebbe essere offensiva per le persone colpite direttamente da questa tragedia).
Il punto di vista cambia tutto e l’informazione non dovrebbe mai essere messa nella posizione di poter condizionare il punto di vista delle persone, questo lo fanno nei Paesi con dittatura.
Dunque se i focolai riscontrati sono solo 2 ed il lavoro di contenimento sta dando ottimi risultati, perché non ci affidiamo ai dati reali e certi? Perché dobbiamo per forza di cose fomentare il terrore tra le persone?
E’ vero, il virus potrebbe essere letale, soprattutto per le persone anziane, ma allo stato attuale ed ancora nello stesso periodo di tempo, muoiono molte più persone per le complicazioni da influenza che non per il coronavirus.
Dunque trattiamo la situazione per quella che é non per quella che vorrebbero fosse.
Vendere le notizie falsificandone i contenuti, omettendo dati importanti per alimentare la necessità dei nostri lettori di tornare sui nostri siti, aumentando i nostri guadagni pubblicitari é sciacallaggio mediatico.
Il coronavirus é pericoloso, potrebbe essere mortale in alcuni casi, ma al momento possiamo solo fare riferimento ai numeri e i numeri dicono che non é la fine del mondo, che non é un’apocalisse, che non é necessario vivere nel terrore.
Dobbiamo continuare ad informarci, seguire le linee guida che ci vengono suggerite da organi competenti e continuare a vivere la nostra vita nella normalità quotidiana.
Perché i dati statistici indicano che in Italia muoiono di influenza tra novembre e febbraio almeno 5 persone al giorno… dunque dovremmo correre a fare il vaccino.
E se pensate che il coronavirus é come una polmonite, giusto, ma dovete sapere che in Italia muoiono 37 persone al giorno per polmonite… depistante vero? …molti di più del coronavirus e senza interrompere un giorno di lavoro o una partita di serie A.
Poi, in Italia muoiono mediamente 638 persone al giorno per problemi di cuore. Dunque non servirebbero le mascherine ma da oggi dovremmo correre a fare un elettrocardiogramma intasando gli ospedali e dovremmo cambiare la nostra dieta.
In Italia almeno 10 persone muoiono ogni giorno per incidenti stradali, ma non fermiamo le auto.
Dunque alla fine, se su 25 milioni di persone dico che “solo” 300 sono state contagiate e “solo” 11 sono decedute, non voglio mancare di rispetto a nessuno naturalmente, ma credo di poter dare la notizia per quella che é e non per quella che qualcuno vorrebbe che fosse. Dunque per una volta da quando é scoppiato questo inferno, che si fo..a lui il coronavirus perché non é quello che vogliono farci credere dai titoloni dei giornali.
Fa paura, va rispettato, va controllato e combattuto, ma con intelligenza e con razionalità e non con il panico ed il terrore.

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