Bloccarla costerebbe troppo e a dirla tutta solo il fatto di averla messa in pausa per oltre un anno costerà non poco alle tasche degli italiani.
“Oggi bloccare la Tav costerebbe di più che terminarla”. Queste le parole esatte pronunciate dal Presidente del Consiglio che hanno scatenato l’ira del M5S.
“La decisione finale spetta al Parlamento” ricorda il premier, ma si sa che sia il PD che la Lega sono favorevoli alla realizzazione del traforo che metterebbe in contatto più facilmente Torino con Lione.
Dunque tutto rimandato ancora una volta, ma questa volta con una presa di posizione decisa da parte del Governo.
Probabile il voto contrario dei 5 Stelle in aula che garantirebbe loro quella coerenza nella linea politica da sempre contraria alla realizzazione della Tav.
Altrettanto probabile a questo punto invece una certa tensione tra il M5S e Conte che dal canto suo ha messo fine ad una controversia che sta costando tanti soldi solo per il fatto di essere stata messa in pausa e ne costerebbe di più in penali qualora non si terminasse, come da accordi presi sottoscritti.

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