Confermato caso di peste bubbonica in Mongolia

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Da un lato qualcuno potrebbe pensare che dopo aver nascosto buona parte della prima fase di contagio da Coronavirus, la Cina adesso si attiva e scatta in allerta anche per un semplice raffreddore. Ma non é proprio così.
Mentre sembra aver ridotto i casi di coronavirus a quasi zero, restano altre minacce infettive, con le autorità sanitarie locali che annunciano un sospetto caso di peste bubbonica nella regione autonoma della Mongolia interna.
Le autorità del distretto di Bayannur hanno lanciato l’avviso di peste domenica, ordinando ai residenti di non dare la caccia agli animali selvatici come le marmotte e di invitare ad andare in ospedale chiunque abbia la febbre o mostra altri possibili segni di infezione.
La peste può essere fatale se non trattata con i giusti antibiotici. Bisogna oltretutto controllare che non si sviluppino forme di peste polmonare che può svilupparsi dalla peste bubbonica e genera una gravissima infezione polmonare con mancanza di fiato, mal di testa e tosse. Negli scorsi decenni la Cina ha ampiamente sradicato la peste, ma sono ancora riportati casi occasionali, in particolare tra cacciatori che entrano in contatto con le pulci che trasportano il batterio.

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