Chiudiamo le poste e proteggiamo meglio le casse dei supermercati

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editoriale italiano

In seguito al decesso, causato dal coronavirus di due dipendenti delle poste nel bergamasco, ora si comincia a pensare quello che da tempo si auspicava. Anche gli uffici postali vanno chiusi e subito.
Il Paese é in una situazione di emergenza estrema e nessuno ha più il coraggio di entrare in un ufficio postale o un ufficio pubblico in questi giorni. Dunque a costo di creare qualche disservizio, anche se il sistema postale può essere gestito per la stragrande maggioranza con operazioni online, bisogna chiudere gli sportelli per salvaguardare la salute dei dipendenti e dei clienti. Una grossa parte degli sportelli in Italia non hanno nemmeno il vetro di protezione tra il cliente e l’impiegato postale.
Così come le casse dei supermercati, vanno divise le cassiere dalle persone che portano la merce in cassa. I supermercati non possono essere chiusi ma va gestita meglio la situazione. In alcune occasioni si sono tutelati a misura, mentre nella stragrande maggioranza dei casi invece l’esposizione ad un possibile contagio é troppo elevata. Tutto per fare in modo che questi prossimi 15 giorni possano dare degli effetti, si spera, positivi.
Altrimenti rischiamo ogni 7 giorni di chiudere qualcosa senza mai riuscire ad ottenere i risultati necessari per tutti che permetterebbero di riprenderci quanto prima la nostra vita di tutti i giorni.

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