Che senso ha riaprire le scuole se ad Ottobre si prevede una nuova ondata?

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editoriale italiano

Da un lato ci sono genitori esasperati dalla situazione. Soprattutto per coloro che hanno sempre avuto il supporto dei nonni la situazione di lockdown, di figli a casa tutto il giorno da seguire per 24 ore al giorno é stata davvero pesante.
Dall’altro c’é la forte volontà di riportare tutto ad una normalità apparente per qualche mese, perché ne ha bisogno il turismo e perché non ci sarebbero soldi all’infinito al governo.
Ma tutto questo da qualche parte dovrà pure portarci. Ebbene sarà quel mese di Settembre in cui in molti danno per scontato si riapriranno le scuole. Con i banchi staccati, senza mensa e con le mascherine i nostri figli dovrebbero tornare a scuola.
Non si é capito bene se i nonni saranno autorizzati a varcare il cancello della scuola o se verranno messi dei cartelli all’ingresso con la scritta “non possiamo entrare se abbiamo più di 65 anni!!!”.
Al minimo colpo di tosse o raffreddori di stagione i bambini verranno invitati ad andarsene a casa. In caso di influenza le loro condizioni saranno monitorate come fossero degli impestati e chi conosce bene l’ambito scolastico sa bene che da parte degli altri le famiglie di coloro che avranno solo un raffreddore saranno famiglie da “evitare”.
Se a tutto questo aggiungiamo che da Ottobre e Novembre ci si aspetta una nuova ondata di contagi ed un possibile, secondo alcuni probabile, peggioramento della situazione Covid… cosa dovremmo pensare?
Che é giusto tornare a scuola per 1 mese prima che poi possa scatenarsi il finimondo una seconda volta?
Non varrebbe la pena proseguire con la didattica a distanza per qualche mese in più, almeno sino a Natale o alla fine del primo quadrimestre per vaccinarsi nel frattempo e dormire sonni tranquilli tornando ad una realtà non più apparente ma vera?
Non sarebbe importante valutare bene questo aspetto?
Credo che la situazione nelle mani della ministra Azzolina preveda un piano B ovviamente, anche perché dichiarare adesso che si potrebbe continuare con la didattica a distanza sino a Natale significherebbe provocare ulteriori malumori che possiamo evitarci al momento.
Tanto vale attendere la curva naturale dei contagi, che si inasprirà per forza di cose a Settembre proprio quando dovrebbero tornare a scuola i nostri figli.
Nel frattempo sarebbe opportuno migliorare le offerte degli operatori in merito alle linee dati, arrivare se serve a costringerli a migliorarle senza mezzi termini, garantendo anche a qualsiasi studente di poter avere una connessione ad internet ed un device adeguato a studiare.
Va dunque bene attendere, dando retta e facendo riferimento un pò di più alla scienza ed un pò di meno ai miracoli.

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