Che noia il calcio ignorante

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editoriale italiano

E’ successo un’altra volta, durante la partita Brescia – Lazio, sono partiti dai sostenitori della squadra romana dei cori razzisti indirizzati a Mario Balotelli.
Partendo dal presupposto che ormai le moderne tecnologie ci permettono di individuare uno stupido in mezzo ad una massa di 1 milione di persone, ci si domanda perché nel giro di poche ore non siano rivelati nomi e cognomi dei personaggi tanto alla ricerca di attenzione.
Possiamo dare loro quello che vogliono ed in questo caso significherebbe pubblicarne i nomi, lasciando che possano essere identificati come poveri razzisti ignoranti e che possano avere ripercussioni sul lavoro e nella vita privata.
Perché la vita é fatta di regole che possiamo decidere di seguire o meno, ma senza mai mancare di rispetto a nessuno, senza mai calpestare le altre persone e tanto meno creare una differenza per il colore della pelle, per la religione o per la lingua differenti.
Dunque se la necessità di individuare queste persone non é condivisa da tutti significa che a qualcuno questo può anche star bene e allora perdonatemi se vi dico che questo aspetto ai miei occhi preoccupa ancor di più dello stolto che si mette a fare cori razzisti per attirare l’attenzione.
Siamo nel 2020, i nostri figli vanno a scuola e sono amici e si sposano con altri figli che possono avere il colore della pelle differente, possono inginocchiarsi per pregare un dio diverso dal nostro e magari possono anche parlare una lingua che non conosciamo, ma questa si chiama cultura.
Lo hanno capito i nostri figli, non lo hanno capito e non lo vogliono capire i grandi.
Perché il razzismo é l’esatto opposto della cultura e l’esaltazione più alta di un livello di ignoranza che nel 2020 non dovrebbe più esistere.
Dunque giusto fermare le partite. Giusto però anche trovare in pochi minuti i colpevoli e fermarli ancora prima che escano dallo stadio. Giusto il giorno dopo che i mezzi stampa pubblichino i loro nomi. Giusto negar loro l’accesso allo stadio per i prossimi 20 anni. Tutto giusto, però lasciatemelo dire, che noia il calcio ignorante.

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