Cercasi tablets pagati dallo Stato

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editoriale italiano

Se Maometto non va alla montagna… la montagna va da Maometto. Avevamo assistito alla conferenza stampa della Ministra dell’Istruzione Azzolina che indicava 1 mese fa che i soldi per i devices, pc o tablets sarebbero stati nelle casse delle scuole entro 24 ore.
Ad oggi risulta che oltre 1 milione di bambini in Italia ha difficoltà a collegarsi a internet perché non ha un device… Crediamo ci sia una falla enorme nel processo di smistamento.
Dove sono finiti quei soldi? Dove sono finiti quei devices? Perché ci vuole così tanto tempo? Non ditemi che sono finiti ai più furbi e non a coloro che ne avevano bisogno.
Perché se si chiede di stare al passo con la scuola e non si forniscono gli strumenti necessari per le lezioni online… in tanti se lo comprano il tablet per i propri figli ma in tanti non riescono a comprarlo, anche perché oltre al tablet o pc va comprata una connessione ad internet.
Dunque come é possibile che i soldi siano stati inviati ancora 1 mese fa e che i tempi di consegna delle più grandi aziende di distribuzione di materiale informatico sono quasi normali, con al massimo pochi giorni di ritardo… ma i tablets non si sono visti.
Dove sono finiti? La gestione a chi é stata assegnata? La scelta a chi darli da chi viene presa? Sulla base di quale criterio?
Perché a dire il vero, non é arrivata alcuna comunicazione, a parte quella di doverci adeguare alle lezioni online.
Certo che vanno assegnati ai bambini che davvero ne hanno la necessità e non a coloro che ne hanno già 1 o più di 1 in famiglia, ma il punto é che non se ne sa nulla… ma i soldi non dovevano arrivare dal giorno successivo alla conferenza stampa?
Dopo oltre 1 mese ancora troppi bambini sono senza tablet o pc in Italia e questo non va bene.
Dunque si, da oggi cercasi tablets pagati dallo Stato!!!

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