Zei Uwadia, una ragazza che ha sorpreso il mondo intero per essersi messa a camminare mentre era attaccata ai macchinari per la respirazione assistita, é morta tra le braccia della madre, nel suo letto di casa.
Il 31 gennaio 2019 i medici del Children’s Mercy Hospital di Kansas City l’avevano dimessa dall’ospedale proprio per permetterle di tornare a casa per il suo 17esimo compleanno che era il giorno successivo.
Zei sino ad allora aveva passato ben 467 giorni in ospedale, un’infinità.
La madre nelle scorse ore ha postato su Facebook la notizia del decesso, che ora sta facendo il giro del mondo.
Zei era la ragazza che a 16 anni aveva chiesto ed ottenuto di poter fare un tentativo a camminare per quanto fosse attaccata al respiratore. Alla fine ci era anche riuscita.
Mangiava tacos di tanto in tanto e cercava di trasmettere quella normalità che nulla aveva a che fare con la sua situazione reale, ma che sapeva era indispensabile per le persona accanto a lei, per far trovare loro la forza e la volontà di affrontare questa assurda situazione.
Zei era una ragazza speciale, e come tutte le ragazze del mondo oggi avrebbe dovuto vivere, dunque poco importa se ci impossessiamo della festa dei cioccolatieri, buon San Valentino anche a te Zei Uwadia.

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