Bentornata didattica a distanza

editoriale italiano

Per quanto difficile da accettare la didattica a distanza in questo momento ed in relazione alle scuole superiori, sembra essere la sola soluzione possibile. I contagi stanno cominciando a salire in maniera vertiginosa e bisogna correre ai ripari con qualcosa che in realtà si era preventivato da tempo e per il quale ci si era ben preparati nei mesi scorsi.
Ecco dunque dalla Lombardia al Lazio con la promessa di altre regioni che si affiancheranno nelle prossime ore, tornare d’attualità la scuola da casa o dad, come preferite chiamarla, per le suole superiori inizialmente.
I dati non sono confortanti e probabilmente nel giro di poche settimane se non giorni anche le elementari e le medie dovranno adeguarsi, altrimenti non avrebbe senso esporre i nostri figli a rischi eccessivi per colpa di prese di posizione politiche.
Ma mentre gli studenti delle superiori sono ragazzi in grado di autogestirsi nella stragrande maggioranza dei casi, per le elementari e per le medie che in Italia svolgono compito sia educativo che di baby sitting, serve quel tempo in più necessario ad organizzare i genitori dei bambini che resteranno a casa da scuola.
Un male minore, riorganizzare il proprio lavoro in smart working e ritornare a quella situazione da pandemia vissuta da marzo a giugno scorsi.
E’ un passaggio fondamentale, inutile negarlo, un passaggio necessario che richiederà la nostra totale collaborazione e totale disponibilità, oltre ad una dose enorme di pazienza.
Ci si deve preparare a 4 mesi duri, dai quali usciremo più forti che mai, ma che per ora vanno attraversati nel migliore dei modi.
La dad e lo smart working diminuiscono enormemente il rischio contagi a cui siamo quotidianamente esposti, sarebbe da pazzi continuare a rischiare in questo modo.
Giusto fare un primo passo con le scuole superiori, ma va affiancato un secondo passaggio anche per elementari e medie senza attendere troppo.