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Beirut colpita al cuore, il numero dei morti sale ancora

Gli abitanti di Beirut si sono svegliati in una scena di totale devastazione. Il giorno dopo di una massiccia esplosione al porto che ha ucciso decine di persone e ferendone migliaia presenta una prospettiva apocalittica.
Il fumo sta sale ancora verso il cielo dalla zona del porto, dove un enorme silos di grano ieri é stato frantumato. Le strade principali del centro sono piene di detriti, i veicoli danneggiati e le facciate degli edifici sono state graffiate inesorabilmente dall’esplosione. Negli ospedali di tutta la città la gente ha atteso tutta la notte per cercare di avere notizie di persone care che erano scomparse o ferite. In tantissimi hanno pubblicato richieste di aiuto online.
Le autorità hanno dichiarato questa mattina che almeno 100 persone sono state uccise ed oltre 3.000 ferite, con il rischio che il bilancio aumenti con il passare delle ore.
Non è chiaro cosa abbia causato l’esplosione, che sembra essere stata innescata da un incendio.
E’ stata di certo l’esplosione più potente mai vista in città.
Il Libano é già sull’orlo del collasso a causa di una grave crisi economica che ha innescato proteste di massa negli ultimi mesi.
Il ministro degli interni Mohammed Fahmi ha riferito a una stazione televisiva locale che sembra che l’esplosione sia stata causata dalla detonazione di oltre 2.700 tonnellate di nitrato di ammonio che era stato immagazzinato in un magazzino presso il molo quando è stato confiscato ad una nave mercantile nel 2014.
Testimoni hanno riferito di aver visto una nuvola arancione come quella che appare quando viene rilasciato gas tossico di biossido di azoto.
I video hanno mostrato quello che sembrava un incendio scoppiato nelle vicinanze poco prima, e le stazioni televisive locali hanno riferito che era coinvolto un deposito di fuochi d’artificio. Il fuoco é sembrato diffondersi in un edificio vicino, innescando l’esplosione, generando una nuvola di funghi ed una potentissima onda d’urto.

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