Astra Zeneca non ha ancora ripreso i test in America

editoriale italiano

Gli studi sull’uomo del vaccino contro il coronavirus di Oxford e AstraZeneca devono ancora riprendere negli Stati Uniti per timori che il nuovo vaccino possa causare reazioni avverse.
Le prove del vaccino di Oxford sono state sospese due volte dopo che due partecipanti, entrambe donne britanniche, hanno sviluppato in sequenza la mielite trasversa, un’infiammazione del midollo spinale che può causare paralisi.
La prima pausa, a luglio, non è stata rivelata pubblicamente e il processo è stato riavviato dopo che è stato determinato che il volontario aveva la sclerosi multipla, una condizione che può causare la stessa reazione neurologica.
La seconda pausa, ampiamente segnalata due settimane fa, ha seguito il secondo caso sospetto della condizione in un volontario che si dice sia stato ricoverato in ospedale ma ora guarito.
Ma se in Europa i test sono ripresi, negli Stati Uniti invece sono ancora sospesi e per ora nessuno, tanto meno i vertici di Astra Zeneca, sanno dare una data in cui potranno riprendere.
Questo lascia una scia di diffidenza che difficilmente sarà attenuata se i test tarderanno ulteriormente a riprendere.
E’ naturale chiedersi il perché da una parte all’altra dell’Oceano vi siano queste disparità di comportamento su di un argomento così importante. Non esistono per la scienza diverse interpretazioni dei tests, questo rende la faccenda disarmante.