A 17 anni spara e uccide 2 manifestanti a Kenosha

0
editoriale italiano

Un diciassettenne è stato arrestato e accusato di omicidio dopo che due persone sono state uccise la notte scorsa quando la violenza è riesplosa a Kenosha, nel Wisconsin.
Un gruppo di uomini bianchi, armati come fossero dei soldati, si sono messi a fare da guardia a negozi e attività commerciali tra cui anche un benzinaio, in una zona ad alto rischio di Kenosha. Nella stessa area dove centinaia di manifestanti da 2 giorni stavano manifestando dopo aver visto il video di Jacob Blake, che domenica era stato colpito alle spalle da 8 colpi di arma da fuoco esplosi da un agente di polizia.
Kyle Rittenhouse, da Antiochia, Illinois, 20 miglia a sud-ovest di Kenosha, ieri si é unito ai vigilanti privati di Kenosha, lo si vede in alcuni video dove spiega di avere una buona mira e nessuna paura.
Ma quando i manifestanti sono arrivati sul luogo é esplosa la lotta e sentendosi circondato ed in pericolo, Kyle ha deciso di sparare contro le persone che lo stavano raggiungendo uccidendone 2 e ferendone un terzo. Nonostante le immagini, la scena, la polizia ha lasciato che Kyle se ne andasse via e non ha disperso i vigilanti privati anche se era in essere un coprifuoco. Solo dopo Kyle é stato riconosciuto ed arrestato.
Donald Trump ha annunciato che manderà la guardia nazionale quest’oggi a Kenosha, ma la sua America perde sangue.
Quello di vittime innocenti, quello di persone libere, bianche o nere che hanno il diritto di manifestare e di farsi sentire.
Questa é l’America di Trump che manda sul palco della convention la prima serata i due avvocati che un paio di mesi fa avevano difeso la loro casa con le armi alla mano pronti a sparare finendo sulla cronaca internazionale e diventando famosi nel mondo.
Non si tratta più di nero o bianco, di repubblicano o democratico, si tratta di America.
Non si possono raggiungere questi livelli di esaltazione perché questo atteggiamento potrà portare solo a peggiorare la situazione.
Questa America nessuno la vuole vedere.
Nel frattempo oggi si ferma la NBA, si ferma il baseball e il calcio in America e si pensa di sospendere persino il tennis.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here