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Il calciomercato più brutto di sempre

editoriale italiano

Il campionato italiano é molto più povero di prima e questa volta non c’entra solo la pandemia. Se ne sono andati Lukaku e Cristiano Ronaldo, tutti e due in direzione del campionato inglese e rispettivamente al Chelsea e al Manchester United.
Quando erano arrivati in Italia si era detto che il calcio italiano ne avrebbe giovato. Pandemia a parte questo giovamento non lo ha visto nessuno se non in termini di selfies e pubbliche relazioni.
Alla fine hanno vinto i soldi un’altra volta, per quanto la UEFA continui a voler propinare la favola che il calcio é per tutti a qualsiasi livello, ci sono livelli che sono inaccessibili per quasi tutti e sarà sempre peggio.
Inutile parlare dei calciatori, fanno un lavoro come un altro e si spostano dove prendono più soldi. Chiamateli mercenari o professionisti, nella loro posizione avremmo fatto tutti le stesse scelte.
Così il calciomercato di questa estate 2021 é il più misero e più povero di sempre. Abbiamo perso due dei giocatori migliori al mondo solo per sanare un pò i conti e sistemare i debiti, per poi cercare di compiere operazioni sempre al di sotto della media.
Il calcio é al collasso e questa sessione di mercato non ha potuto fare altro che testimoniare tutto questo. Ci si inventa spesso formule assurde per avere giocatori non proprio da prima fascia, sulla base di proiezioni future che nessuno é in grado di sostenere.
All’improvviso, grazie anche alla spinta pandemica, il campionato di calcio di serie A é tornato nella seconda categoria, quella della Ligue 1 francese per intenderci e dobbiamo farcene una ragione.
La sola consapevolezza é che la nazionale italiana a giugno é partita da una seconda o terza fascia all’europeo per poi finire per vincerlo.
Ecco, calciomercato dei poveri a parte, in Italia forse si aveva bisogno proprio di questo, di ripartire con calma dal fondo, investendo sui giovani nostrani e lasciando il calcio stellare nelle mani dei soldi russi o arabi, gestito sempre più dagli agenti dei calciatori e sempre meno dai manager delle singole squadre.
Dunque abbiamo assistito al calciomercato più disperato di sempre, ma questo potrebbe anche essere un vantaggio per questa volta, potrebbe essere un punto di partenza privilegiato. In quest’ultima giornata non ci si aspetta grossi colpi, al massimo qualche rientro o qualche passaggio gratuito per alleggerire il conto stipendi. Tutto rimandato, nella speranza che la situazione possa migliorare.

Written by andrea montelli

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