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Il Movimento 5 Stelle é diventato vittima di se stesso

editoriale italiano

Alla fine il Movimento 5 Stelle e chi ne gestisce gli interessi non hanno capito un paio di cose fondamentali. La prima che i milioni di elettori che avevano trovato stanno aspettando risposte che tardano ad arrivare.
La seconda quel voto non era come altri partiti hanno provato a definirlo un voto di protesta, era un voto di fiducia verso un cambiamento che alla fine non c’é stato.
Quell’aereo ordinato dal governo Renzi al quale Di Maio e Toninelli fecero visita a pochi giorni dall’essersi seduti sulle poltrone di governo, dava da capire che qualcosa non andava. Dava da intendere che l’impreparazione si traduceva in rivincita personale. Errore più grande in politica non si potrebbe fare.
Così con il tempo si é passati da ben 3 governi di cui uno di destra, poi uno di sinistra per finire a quello tecnico di Draghi, in cui i 5 Stelle non sono stati più l’ago della bilancia, bensì l’adeguamento alla situazione in essere. Nulla a che fare e a che vedere con il cambiamento.
Il Movimento 5 Stelle si é trasformato in un patto di convenienza che poi alla fine alimenta tutta la politica italiana.
Le poltrone sono diventate importanti, vedi caso Di Maio, il secondo mandato una ghigliottina su coloro che da questi governi di convenienza hanno saputo approfittare al massimo.
Tutto allontanandosi sempre più da un elettore che non riesce a riconoscersi in un movimento che ormai é vittima di se stesso.
E’ normale cambiare, é normale adeguarsi, solo uno stolto non penserebbe di adeguarsi in base ai tempi che passano e in base alle nuove situazioni. Rifiutare di farlo, dopo che si é giocato al gatto e al topo con i governi di destra e sinistra rende la situazione alquanto ridicola.
Gli elettori non hanno la necessità di sapere cosa accadrà con il secondo mandato e se ci sarà il terzo, per quanto Conte abbia provato a convincere Grillo. Gli elettori hanno bisogno di capire come pagare le bollette di ottobre e novembre, il gas, la luce, il telefono, le rate della macchina e del mutuo. Gli elettori vogliono sapere come smorzare il controllo delle banche su di un sistema finanziario fallimentare in mano ai poteri più forti. Gli elettori devono sapere come poter crescere i propri figli.
Il Movimento 5 Stelle una volta parlava di questo, faceva programmi e progetti che dalle bancarelle delle piazze italiane portava a conoscenza della gente comune, di ogni ceto ed estrazione sociale.
Oggi il M5S é invisibile, impotente nonostante sia al governo, irriverente agli occhi di coloro che lo hanno votato. In alcune circostanze sembra svanire nel nulla, sembra essere diventato uno sfizio per pochi che faticano a comprendere. Il cambiamento é indispensabile per fermare il consenso che ormai é sceso al di sotto del 12% nazionale e rischia di arrivare alle elezioni al di sotto del 10%.
Qualcosa non sta funzionando e solo un cambiamento immediato e radicale potrebbe fermare questa catastrofe politica.

Written by Giuseppe Galli

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