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La riforma della giustizia che regala un contentino per tutti

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La riforma Cartabia é stata approvata, con molti dubbi e con ben poche certezze. Conte chiede ed ottiene almeno una parte delle modifiche che aveva suggerito, Di Maio approva e anche il M5S si adegua a questo cambiamento della giustizia che solo la gente della giustizia ha capito.
E’ sembrato di più uno spostamento di carte, un adeguamento di poltrone che non una riforma. Poi invece ad essere onesti il programma merita rispetto, ma non tutte quell’attenzione che si é guadagnato in queste settimane.
Conte ha provato a fermarla, sino a che il M5S gli ha detto che andava bene e si poteva procedere con le votazioni, ma queste sono questioni di poltrone che un giorno sono blu ed il giorno dopo sono gialle. Ormai il gioco si é capito anche da fuori, gli accordi presi con il PD vanno mantenuti anche da parte di un M5S che non si riconosce più nell’anima più pura dei suoi stessi elettori. Ormai anche per loro é un adeguarsi ai cambiamenti, alla faccia dei proclami da piazza, alla faccia delle ideologie politiche.
Ormai il versetto dominante al governo é diventato, portiamo avanti il cambiamento senza lasciare indietro le poltrone, adeguandoci alle idee degli altri, per quanto contrarie alle nostre.
Ecco dunque che la riforma ha ottenuto il consenso che andava cercando con un M5S che é sempre meno protagonista di questa politica del 2021.
Per intenderci, ci vogliono capacità e competenza per restare al governo. Renzi da solo con il suo 2% avrebbe fermato tutto se lo avesse voluto; quello che il M5S con il 17% degli italiani non é riuscito a fare. Probabilmente é arrivato il momento che il M5S si identifichi per quale tipologia di associazione politica vorrebbe essere riconosciuto, non può andare avanti con le pezze di Conte e di Di Maio che ogni volta cercano di rattoppare.

Written by Manuela Paolini

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