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La terza dose sarà un’opzione obbligatoria

editoriale italiano

Inutile fare finta di nulla. L’opzione Johnson & Johnson é morta sul nascere. L’ideologia di una sola dose di vaccino per combattere il covid é svanita nel nulla proprio come dal nulla era arrivata.
Prima però ci vengono confermate le due dosi, come é normale che sia in un contesto simile, poi si ipotizza che coloro che non vogliono vaccinarsi potrebbero esserne obbligati. Poi si passa a limitare l’accesso a tutto e di più pur di spingere la gente ad avere quel green pass che permette viaggi intergalattici come in un film di Star Trek.
Ora, dopo che la seconda dose é stata somministrata a milioni e milioni di italiani e che almeno con una dose ci sono oltre il 60% degli italiani ci viene detto, dandolo per scontato, che sarà obbligatoriamente consigliata una terza dose.
A confermarlo gli studi sul vaccino Pfizer, il più amato dagli italiani. Dopo 6 mesi perde di efficacia, dunque entro 6 mesi dalla seconda dose ci rimanderanno il classico sms sui nostri telefoni per andare a farsi iniettare la terza dose.
Siamo nell’epoca delle comunicazioni immediate grazie ad internet. Basta pensare ad una cosa che la si può divulgare in tempo reale. Fatta eccezione per alcune notizie che invece vengono gestite con il contagocce, come nel caso della terza dose. Ovvio che tutti dovremo adeguarci, quanto meno coloro che si fanno vaccinare, ma come sempre detto in precedenza, dal punti di vista dell’informazione stiamo zoppicando alla grande e questa ne é l’ennesima riprova.

Written by Cinzia Grandi

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