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Iniziano le vacanze ed entriamo nella quarta ondata

editoriale italiano

Tra circa 24 ore milioni di italiani saranno ufficialmente in vacanza, almeno sino alla terza settimana di agosto. La gran parte di loro ha prenotato da diverso tempo le ferie e depositato anticipi per alberghi o quant’altro. Tutti in fiducia di un governo che solo 3 mesi fa chiedeva a gran voce di aiutare le attività turistiche del nostro paese restando in vacanza in Italia.
Presi da quel senso di patriottismo che ci contraddistingue molti di noi hanno seguito il consiglio e si sono prenotati le vacanze. Chi al mare, chi in montagna, chi anche in città prenotando biglietti per parchi divertimento da visitare con i figli. Tanto avremmo raggiunto l’immunità di gregge e la stragrande maggioranza di noi sarebbe stata vaccinata.
Tutto, o quasi tutto, falso. L’immunità é ben lontana, le vaccinazioni sono ancora indietro e come se non bastasse oggi, a 24 ore dalle vacanze ci dicono che siamo in pieno nella quarta ondata da pandemia.
Si era capito, per quanto dal governo hanno cercato di rendere leggera la notizia, si era capito da un paio di settimane. La preoccupazione rimane per la metà e la fine di agosto che se non si inverte la tendenza potrebbe diventare devastante, soprattutto per coloro che non sono vaccinati.
Il generale Figliuolo in visita ad inizio settimana all’hub della Lavazza ha chiesto alla stampa di spingere la gente a vaccinarsi raccontando quanto sia necessario, lasciando da parte gli effetti cosiddetti collaterali delle vaccinazioni che in questo momento potrebbero turbare gli indecisi.
Ebbene il lavoro dei media é informare, il che va distinto bene dal comunicare. La comunicazione era essenziale e non é stata fatta a sufficienza da parte degli organi di informazione del governo che invece di perdersi in litigi social con Ferragni e famiglia avrebbero dovuto investire in una campagna di informazione nazionale mai vista prima.
Il lavoro dell’informazione non é solo di decidere quali notizie pubblicare, ma come pubblicarle, mantenendo sempre un occhio vigile sulla provenienza e verificandone ogni singolo passaggio almeno 2 volte.
L’informazione deve attenersi a dare le notizie senza prese di posizione o pareri personali altrimenti diventa propaganda politica.
A tal proposito siamo nella quarta ondata, come mai nessuno ha accettato di parlarne negli ultimi giorni? Come mai per molti oggi questo suona come un fulmine a ciel sereno?
L’informazione non deve essere manipolata in alcun modo e nessuno può permettersi di intervenire su di una notizia decidendo per gli altri se é giusto raccontarla alla gente oppure no.
Il miglior modo di controllare un paese é controllarne l’informazione. Non arriviamo a questo punto proprio ora.

Written by Davide Foschi

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