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Il calcio italiano é in rianimazione

editoriale italiano

In molti hanno assistito allo spettacolo di Manchester in cui il City di Guardiola ed il Real Madrid di Ancelotti hanno dato vita ad una serata indimenticabile. In molti in Italia si sono chiesti cosa manca alle squadre italiane per raggiungere questi livelli. La risposta é semplice, se il “tutto” vale come risposta.
Programmazione, competenza, concretezza e affidabilità. Tutto parte dai settori giovanili che andrebbero incentivati e tutelati invece che snobbati. Tutto si trasmette sui tavoli di manager incompetenti e incapaci che da anni impestano il settore calcio in Italia. Quei personaggi da bar, che non sanno nemmeno mettere una frase con senso compiuto insieme e che vengono sbattuti in prima serata a fare interviste da bar, spalleggiando troppo spesso presidenti da bar, che sembrano messi lì solo per coprire gli investimenti di qualcun altro.
In pratica il nulla assoluto, l’incapacità fatta persona in tutta la filiera produttiva.
Giovani di talento in Italia ne abbiamo molti, ma non li tuteliamo come fanno all’estero perché non sappiamo farlo.
Abbiamo una concezione di calcio vecchia che ci ostiniamo a difendere, ma solo perché nessuno saprebbe proporre di meglio, nessuno ha mai fatto il passo di produrre un calcio moderno, divertente ed efficace al tempo stesso.
La partita di ieri sera é la rappresentazione di quello che il calcio dovrebbe essere al giorno d’oggi, tutto quello che il calcio italiano non é ed é ben lontano dal diventarlo.
E per favore smettiamo di parlare di soldi e investimenti, perché anche una montagna di soldi gestiti dall’inesperienza e dalla presunzione che molti presidenti di club italiani hanno avuto e hanno ancora oggi, non cambiano il risultato.
Alla base la nostra mentalità di calcio é rimasta quella del 1980, quella dei mondiali di Spagna vinti da Bearzot. Siamo rimasti là, senza muoverci di un passo.
Il calcio é diventato spettacolo e competenza, programmazione e management. Noi siamo ancora ai personaggi da bar che affollano le nostre tv nel pre o post partita per dire due parole in croce e non capire un fico secco di calcio.

Written by Davide Foschi

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