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10 pesi per 1000 misure nelle scuole italiane

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Nonostante le indicazioni di carattere generale che dovrebbero suggerire un comportamento adeguato in una situazione di contagio da covid, l’interpretazione dei presidi delle scuole su tutto il territorio nazionale é fin troppo soggettiva. In effetti la gestione di un’emergenza sanitaria non dovrebbe spettare ai dirigenti scolastici, bensì alla ASL locale piuttosto che al sistema sanitario in generale. Ecco perché gli stessi dirigenti messi alle strette da un’ondata mai vista di casi tra i più piccoli, si sono visti costretti ad intervenire interpretando di volta in volta le disposizioni dettate dai decreti governativi.
Questo sta generando una confusione enorme che a sua volta si traduce in una disorganizzazione cronica che sta mettendo ad alto rischio la situazione scolastica.
La disinformazione degli ultimi mesi ha messo troppo in allarme alcuni e lasciato in uno stato di totale incoscienza molti altri che stanno prendendo la situazione troppo sotto gamba.
Visto da fuori il rientro a scuola di gennaio é sembrato un “mandare nella mischia” tutti quanti lasciandoli scegliere di poter vaccinare i propri figli oppure lasciando che si contagino affinché possano immunizzarsi almeno per i prossimi mesi.
Non si vedono altre ragioni e non si capiscono i comportamenti di molti istituti che con tutte le forze cercano di fare l’impossibile.
Se la macchina dei tamponi e delle vaccinazioni doveva essere messa in piedi in questo modo andava preparato un piano di supporto per le farmacie che fanno i tamponi e per gli istituti che dovrebbero occuparsi di gestire le lezioni e non la salute dei propri alunni.
Se si va in televisione in divisa militare a parlare di vaccinazioni come ultima salvezza in un mondo apocalittico alla Tom Cruise bisogna poter mettere a disposizione delle famiglie di alunni e docenti i mezzi necessari, anche militari, di supporto.
Si hanno invece notizie di farmacie aperte oltre l’orario sempre, che non hanno nemmeno il tempo materiale per attendere i 15 minuti canonici per avere l’esito del tampone. Si hanno notizie di finti negativi, di code infinite davanti alle farmacie. La situazione non é proprio sotto controllo e sembra destinata a peggiorare.
Se si proclama uno stato di emergenza in divisa militare si dovrebbe poter dimostrare ai cittadini che lo Stato c’é, pronto a supportarli in questa fase pandemica. Invece vedere i rappresentanti del governo che votano Claudio Baglioni come Presidente della Repubblica non aiuta. Sembra che si voglia snobbare la situazione, mentre la gente piange i propri cari, si preoccupa per i propri figli e passa ore ed ore in coda per fare i tamponi, al freddo e al gelo di questi giorni.

Written by Giuseppe Galli

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