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A preoccupare gli esperti sono i numerosi contagi tra i bambini in America

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Che la variante Delta fosse la forma più pericolosa sino ad ora conosciuta di covid19 nei confronti dei bambini lo si era capito sin dalle prime settimane. Le segnalazioni di bambini contagiati si susseguivano e soprattutto aumentavano come mai prima.
Oggi però, a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico, a preoccupare sempre di più é proprio la velocità di trasmissione del virus, che colpisce sempre di più i bambini ed in maniera sempre più veloce.
L’allarme arriva dagli Stati Uniti dove la variante Delta si sta trasmettendo tra i più giovani ad una velocità mai vista prima.
In molti si mobilitano per offrire un programma di vaccinazioni che già ricopre la fascia dai 12 anni in su e che in maniera inevitabile dovrà coprire anche i più piccoli, almeno dai 5 o 6 anni in su.
Al momento non si intravedono alternative, per quanto sarebbe auspicabile trovare una soluzione diversa, ma al momento nulla sarebbe attuabile soprattutto garantendo i medesimi risultati di un vaccino.
Dunque prepariamoci ad un inverno fatto di terza dose per noi adulti e di vaccinazione quasi scontata anche per i nostri figli dai 12 anni in su; si presume potrà essere non obbligatoria ma consigliabile per evitare limitazioni ai ragazzi.
Per quanto concerne i più piccoli, dai 12 anni in giù, gli esperti cercano di non esporsi in dichiarazioni che potrebbero essere fraintese, ma é certo che anche le fasce di età più piccole dovranno correre ai ripari, soprattutto se la variante Delta dimostrerà la stessa efficacia anche in Italia come sta succedendo sui più piccoli in America.

Written by Manuela Cigoli

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