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Airbnb offre alloggi gratuiti per 20 mila rifugiati afgani

editoriale italiano

Oggi Airbnb ha offerto alloggio gratuito a 20.000 rifugiati afgani in tutto il mondo e ha chiesto maggiore assistenza agli host che affittano proprietà attraverso la società di home sharing.
“Lo sfollamento e il reinsediamento dei rifugiati afgani negli Stati Uniti e altrove è una delle più grandi crisi umanitarie del nostro tempo. Sentiamo la responsabilità di fare un passo avanti”, ha dichiarato il CEO Brian Chesky su Twitter. “Spero che questo ispiri altri leader aziendali a fare lo stesso. Non c’è tempo da perdere”.
L’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati ha dichiarato il mese scorso che circa 270.000 afgani sono stati sfollati all’interno del paese da gennaio, principalmente a causa dell’insicurezza e della violenza, portando la popolazione totale sradicata a oltre 3,5 milioni.
Funzionari della Casa Bianca hanno affermato che 28 voli militari statunitensi hanno trasportato circa 10.400 persone in salvo dall’Afghanistan ormai in mano ai talebani e che solo nelle ultime 24 ore sono state evacuate oltre 6 mila persone.
Tutta questa gente ha bisogno di assistenza e di un posto dove vivere. La mossa Airbnb ha tanto il sapore di una scelta legata al marketing, ma cosa c’é di male se così fosse? Se per una volta grosse aziende si affidano al marketing anche per fare del bene, si potrebbe certo trarne spunto e ispirazione per altri.

Written by Miriam Parodi

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