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Non lamentiamoci

editoriale italiano

Quanto meno dovremmo smettere di lamentarci.
Abbiamo chiesto ed ottenuto a gran voce le vacanze. Molti di noi si sono ammassati in località turistiche anche solo per prendersi un gelato, molti altri non hanno rispettato alcuna norma di prevenzione e nessun distanziamento nemmeno in spiaggia e tanto meno in luoghi turistici di ogni genere.
Tutto nella piena consapevolezza che il virus ci dormiva accanto, si poggiava sulle sedie dei bar dove ci incontravamo a bere con gli amici e ci aspettava sulle maniglie di sicurezza delle navi che ci portavano e riportavano su qualche isola del Mediterraneo.
L’emergenza non era terminata, non era svanita come d’incanto. Il virus é sempre stato tra di noi, abbiamo imparato a gestirlo parzialmente ma non se n’é mai andato. Lasciamo stare che si siano calmate le acque perché le propagande politiche dei vari partiti hanno deciso di provare a salvare il settore del turismo in Italia e per farlo hanno coinvolto anche parte dell’informazione nel programma di tutela.
Qualcuno ha giocato a nascondino con il virus, ma il resto lo hanno fatto gli italiani, tra cui molti giovani, che hanno sottovalutato la situazione.
Ci sarà un innalzamento del numero dei contagi e sarà pesante, ma non facciamo finta di non averlo pensato e di non averlo preventivato.
Abbiamo voluto le nostre solite vacanze pensando di essere più forti di una pandemia. Abbiamo dimostrato in troppi casi di essere solo più stupidi di una pandemia e ce ne renderemo conto nei prossimi giorni.

Written by Miriam Parodi

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