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La Spagna pensa ad un nuovo lockdown per evitare la quinta ondata

editoriale italiano

A pochissimi giorni dall’abolizione del coprifuoco a Barcellona, si sta pensando di chiedere ai giudici di poterlo reintegrare da subito senza attendere che la situazione possa aggravarsi. Insieme a Barcellona, altri 61 comuni in Spagna con oltre 20 mila abitanti saranno soggetti a misure restrittive per provare a contenere quella che per il paese sarebbe la quinta ondata da covid.
In realtà nessuno e niente potrà ormai fermare questa nuova ondata, ma almeno si dovrebbe cercare di correre ai ripari per quanto possibile. Dunque si parla di obbligo di mascherina anche per strada da subito e orari di coprifuoco almeno durante la notte e sino alle 6 del mattino.
Di ben 1.818 casi gravi da covid in cura nei vari ospedali, almeno il 44% riguarda pazienti al di sotto dei 50 anni di età e questo preoccupa parecchio le autorità.
Per questo motivo si deve correre subito ai ripari attuando almeno quelle regole di base che ormai ci accompagnano da 1 anno e mezzo. Il distanziamento, la mascherina, il divieto di accedere ad alcuni luoghi pubblici se non con prenotazione anticipata.
Ma la Spagna non sarà il solo paese europeo a dover fare i conti con una possibile quinta o quarta ondata. Da settembre sembra che ci si stia preparando al peggio pensando di fronteggiare ovunque una nuova possibile ondata, nella speranza che non si riscontrino nuove varianti del covid.

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