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Quando Ronaldo in panchina é una buona notizia

editoriale italiano

Cristiano Ronaldo in panchina é stata la notizia bomba di ieri pomeriggio. La prima ufficiale di Allegri in Serie A per la nuova stagione riscontra una decisione impensabile per molti.
Molti però non significa tutti. Chi si intende di calcio sa bene quanto Massimiliano Allegri sia uno dei pochi tecnici al mondo che sfrutta sempre al meglio i cambi durante la partita.
Ieri ha fatto lo stesso. Avendone poi 5 a disposizione ha sviluppato la sua idea di gioco che lo ha sempre reso un vincente.
Ronaldo in panchina oggi diventa una notizia positiva. Lo si é visto sorridere, partecipare al gioco e sempre assecondando le decisioni del mister. Un Ronaldo diverso, che ha dato una dimostrazione di professionalità enorme.
Partire dalla panchina sarebbe anche stata la scelta vincente, se non fosse per il Var e quei 20 cm di differenza. Ma é solo l’inizio della stagione e queste sono scelte che nel complesso ed in previsione futura porteranno solo ad un miglioramento nel gioco e nell’intensità.
Si é vista una buona Juve, che ha ancora i fantasmi di Pirlo nelle orecchie in alcuni tratti di gioco e si abbassa troppo decidendo di giochicchiare quando invece sarebbe meglio spazzare.
Ma la Juve cinica, fredda e capace di gestire i momenti di gioco arriverà con la condizione fisica. A quel punto a volte giocheranno Dybala e Morata, altre volte Ronaldo, Kulusevski e Chiesa, ma alla fine la potenza di fuoco sarà enorme per 90 minuti e non solo per 75 minuti.
Ecco perché Allegri farà la differenza con i suoi cambi e a partita in corso.
Ecco perché la panchina di Ronaldo di ieri non é una notizia shock ma una notizia estremamente positiva per il tifoso juventino.
Nella nuova Juve di Allegri la parte più delicata resta il centrocampo, con un Bentancur ancora con le idee alla Pirlo nella testa che non vanno proprio di pari passo se abbinate alla sua testardaggine, ed un Ramsey che per quanto sia un giocatore con un’intelligenza di gioco fuori dal comune non é nella sua posizione e si vede. Ma c’é Locatelli che appena raggiunge il livello di condizione ideale può diventare l’intermediario decisivo in quella zona di campo, in attesa a quanto sembra di un rinforzo dall’estero nelle ultime ore di mercato.

Written by Giuseppe Galli

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