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Le divise militari ricordano Cuba

Le divise militari ricordano Cuba

Dobbiamo smetterla di organizzare conferenze stampa in divisa militare. Non siamo in guerra. Così come si é resa necessaria la vaccinazione ed il governo l’ha sempre proposta e suggerita come metodo efficace per combattere il covid, ma mai obbligatoria, se ora facciamo un passo indietro diventiamo una forma dittatoriale di democrazia.
Le divise militari meritano il massimo rispetto, sia ben chiaro, qualsiasi esse siano, ma non possiamo usarle per dare un tono marcato ad una conferenza stampa cercando di aggravare la posizione di coloro che non intendono vaccinarsi.
Questa non é libertà di scelta. Dobbiamo trovare un dialogo, non una linea di condanna. Una volta ottenuta la lista dei No Vax cosa si intende fare? Andarli a prendere uno ad uno costringendoli alla vaccinazione?
Le immagini di un uomo in divisa che vuole intimidire ricordano Fidel negli anni 90 e la sua Cuba.
Non é accettabile, dobbiamo rinforzare il dialogo, dobbiamo rendere 100 volte più efficace l’informazione, dobbiamo parlare con coloro che il vaccino non lo vogliono fare, con coloro che hanno paura, con coloro che non sanno cosa fare.
Occupiamo il 70% della Tv con programmi spazzatura, quando potremmo parlare di questo ed istruire la popolazione. Tutto lasciando sempre la libertà di scegliere, non possiamo imporre una vaccinazione, non sarebbe da noi, da Italia, da stato libero dove i nostri nonni e bisnonni sono morti per questa libertà.
Le istituzioni hanno il compito di portare la gente a vaccinarsi, ma non di spingerla con forza e la comunicazione affidata ad una divisa militare non può dare effetti positivi. Il significato non é parliamone, ma “fate come vi diciamo o vi saranno conseguenze…”.
Alla fine tutti rivogliamo la nostra libertà, ma vaccinarsi non deve essere un’imposizione, non può esserlo.
Le vaccinazioni potrebbero salvarci dal covid, questo é innegabile, ma perché non possiamo parlarne con coloro che non se la sentono di vaccinarsi? Perché deve sembrare un obbligo? Perché le divise militari per mandare un messaggio che andava trasmesso attraverso persino i bambini dell’asilo e delle scuole elementari?
Giusto parlare di Green Pass, giusto limitare l’accesso ad alcune attività, giusto fare delle distinzioni, ma non deve essere letto tutto come una condanna verso coloro che non vogliono vaccinarsi. Altrimenti, in caso contrario, il più delle volte, la persona che sta di fronte se si vede minacciata reagisce alzando ancora di più il muro del dialogo.
Stiamo sbagliando approccio, lo diciamo da mesi, per intenderci da quando mesi fa ci dicevano che avremmo raggiunto l’immunità di gregge entro luglio e di prenotare le vacanze che tutto si sarebbe risolto ed avremmo aiutato le attività stagionali.
Oggi se guardassimo davvero ai dati che ci stanno pervenendo dalla variante Delta, la maggior parte delle regioni sarebbe in zona Gialla e in alcuni casi ci si preparerebbe a quella arancione entro l’inizio di agosto… ma ora nessuno può chiudere dopo che si sono promesse le ferie chiedendo agli italiani di prenotare le proprie vacanze. Chi li rimborserebbe? Chi rimborserebbe il turismo?
Le vaccinazioni sono indispensabili. Dobbiamo vaccinarci per uscire da questa maledetta pandemia, ma dobbiamo farlo insieme, senza lasciare indietro nessuno e senza soprattutto costringere nessuno.

Written by Manuela Paolini

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