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Informiamo meglio e togliamo la parola “obbligo”

Informiamo meglio e togliamo la parola "obbligo"

Si spendono milioni e milioni di euro in campagne pubblicitarie inutili o talmente banali che nessuno le guarda e non ci si rende conto che la campagna più potente di sempre doveva essere avviata al mese di Marzo, quando ci stavamo preparando ai vaccini.
Bastava coinvolgere le scuole, i genitori, i parenti dei genitori, con una campagna pubblicitaria che potesse essere d’informazione.
Perché quello che manca oggi é l’informazione. Se poi a questa mancanza opponiamo il generale Figliuolo in abiti militari e la brutta parola “obbligo”, non ne usciamo più.
La gente é spaventata, all’inizio Astra Zeneca era sicurissima e J&J era un successone.
Sappiamo tutti cosa é successo nel corso degli ultimi 4 mesi sia con l’una che con l’altra.
Molte persone sono terrorizzate dal vaccino, molte sono indecise. Cominciamo a parlare con gli indecisi, cominciamo a comunicare con loro. Se ci contrapponiamo con lo scontro non ne usciamo più.
Se promettiamo a tutti gli studenti che la scuola sarà in presenza a settembre, non possiamo poi passare ad obbligare gli insegnanti a farsi vaccinare.
La situazione é seria, ma dobbiamo rispettare coloro che non sono sicuri di farsi vaccinare, dobbiamo fornire loro tutte le informazioni necessarie e nessuno ci venga a dire che queste informazioni sono state ampiamente fornite.
Invece di pareri personali e prese di posizione, bisognava occupare spazi televisivi, web e carta stampata per tempestare di informazioni i cittadini.
La gente non ha bisogno di Fedez o sua moglie che dicono che bisogna vaccinarsi, vuole poterlo decidere da sola, anche perché altrimenti saremmo nella condizione di pensare che le capacità di ragionare siano a livelli davvero pietosi.
Siamo ancora in tempo, nonostante questa variante Delta sia altrettanto devastante e promette grossi problemi entro poche settimane.
Possiamo ancora fronteggiare il problema spiegandolo al meglio. Se oggi ci chiedessero se Pfizer o Moderna potranno avere effetti collaterali gravi sul lungo termine, sfido chiunque a poter garantire che non sarà così.
Perché non abbiamo garanzie di analisi sul medio e lungo termine, abbiamo avuto bisogno di mettere sul mercato i vaccini molto in fretta ed alcuni passaggi sono stati evidentemente ed immancabilmente saltati. Era il solo modo per proteggerci dal covid, ma perché non diciamo alla gente le cose come stanno?
Non ha senso, solo perché la campagna di informazione é stata pessima, correre ai ripari sputando sentenze su chi non si vaccina e addirittura usando l’opzione “obbligatoria”.
Questo mina la stessa coscienza e la stessa intelligenza degli italiani.
L’informazione potrebbe fare la differenza perché nessuno se ne rende conto? Perché tempestiamo i talk show con dibattiti noiosi e inutili quando potremmo semplicemente informare, remando tutti nella stessa direzione.
Chiamatele pubbliche relazioni, chiamatelo marketing, chiamatelo come volete, ma potrebbe fare tutta la differenza del mondo e continuano a non capirlo.
Se rendiamo obbligatoria la vaccinazione per gli insegnanti e a settembre la metà di loro che non si é vaccinata resta a casa da scuola, cosa possiamo fare, chiudere le scuole?
Ci stiamo facendo male da soli in questo modo. Smettiamo di pensare che la gente sia stupida. Magari non tutti sono laureati o diplomati ma sanno ascoltare e ragionare. Creare lo scontro significa disinformare. Mettere l’obbligo significa mancare di rispetto a chi pensa che questo paese permetta la libertà di scegliere, di vivere, di morire. Se togliamo questa libertà diventiamo uno stato militare che intima un obbligo dietro l’altro.

Written by andrea montelli

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