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Ritorno a scuola al 100% non può essere garantito in sicurezza

editoriale italiano

Prima si dice agli italiani di ripartire gradatamente ed in massima sicurezza, poi si comunica che entro pochissimi giorni tutti gli studenti torneranno in presenza al 100%, con le Regioni che non garantiscono la sicurezza necessaria, perché non sono ingrato di farlo.
Per il rientro a scuola al 100% serviva più tempo, forse anche 1 mese, questa forzatura potrebbe costare cara.
La situazione dei trasporti non é stata adeguata, nonostante siano passati tanti mesi, non esiste un piano di riserva per garantire che i ragazzi vadano a scuola in sicurezza invece che ammassati l’uno sull’altro su un pullman o su un treno. La sicurezza all’interno delle classi non può essere garantita perché il distanziamento imporrebbe metrature che non ci sono.
La riapertura delle scuole al 100% deve essere adeguata ad ogni singola realtà non può essere un’ordinanza nazionale a stabilirlo.
Comprendiamo che attendere e parlare di rientro a scuola a Giugno e Luglio significa adeguare i contratti agli insegnati e a tutti i collaboratori scolastici, adeguamenti che sarebbero impossibili con le casse dello Stato in questo momento quasi a secco, ma non possiamo nemmeno rischiare così tanto facendo rientrare tutti e tutti insieme. Si rischierebbe di tornare nell’inferno da cui siamo appena usciti malconci. Un altro lockdown, un altro stop generale questo paese non lo può sostenere. Ci sono troppe categorie che non sono state aiutate e che sono al collasso, non possiamo permettere una nuova chiusura altrimenti potremmo non avere più la forza per rialzarci.

Written by Manuela Cigoli

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