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Da Grillo la stampa aspettava solo questo

editoriale italiano

E’ quanto di più squallido la manipolazione dell’informazione possa presentare sul tavolo. Sono anni che si cerca di colpire Grillo da ogni fronte ed ora ci sono riusciti. Suo figlio in questi 3 giorni ha battuto qualsiasi altra notizia conquistando le prime pagine di tutti i siti web di informazione, vincendo persino sul numero dei morti da pandemia o su tragedie di cronaca. La dimostrazione nel video che oggi ha fatto il giro su tutti i media in Italia.
Un uomo, un padre che si mette di mezzo a protezione del figlio che ne ha combinata una davvero troppo grande, pur sapendo di quanto fosse in vista il padre e dunque sapendo che fuori dalla porta di casa l’informazione italiana non aspettava altro.
La notizia é che le indagini hanno portato a conoscenza di tutti alcuni particolari della denuncia che fanno rabbrividire. Si tratta di molto di più di una bravata e che sia chiaro che non tutti i ragazzi anche quando fanno i coglioni si divertono in mutande a fare giochi sessuali, tutti con la stessa ragazza, per quanto possa anche essere consenziente; la maggior parte dei ragazzi e persino dei coglioni non si divertono così.
Detto questo, nelle prossime settimane sarà presa la decisione se procedere con il processo o archiviare.
“Una ragazza la mattina dopo va a fare kite surfing e fa la denuncia dopo 8 giorni” é irriverente, perché non esiste una linea temporale che certifica come una persona metabolizza una situazione di stupro e se ne renda conto. A volte possono passare anni.
Ciò nonostante, il fatto riguarda Grillo come uomo, perché coinvolge suo figlio e la sua personale sfera privata. E’ un fatto grave e serio e per questo la notizia dovrebbe fermarsi a questo punto. Non eccedere in giudizi o frasi che potrebbero aiutare il lettore a trarre conclusioni, solo perché Grillo é esposto pubblicamente.
Ad essere onesti come in pochi in Italia, facevamo le stesse considerazioni anche su Silvio Berlusconi quando si voleva colpire l’uomo politico sfruttando situazioni come il caso Ruby che non avevano nulla a che vedere con la politica.
Per il resto é la presa di posizione di un padre che ha visto mettere sul patibolo il proprio figlio ed é incappato nell’errore e nell’eccesso di cercare giustificazioni sapendo che un gran numero di persone che lo seguono lo avrebbero ascoltato e capito a prescindere da come andranno le cose, sfruttando la sua notorietà e questo é proprio quello che i giornali volevano e proprio quello che non andava fatto.
Alla fine quella che non era nemmeno una notizia lo é diventata proprio per il tentativo di Grillo di giustificare tra le righe il comportamento del figlio, dimenticando che ancora oggi non é nemmeno un imputato e si é in attesa di sapere se ci sarà mai un processo.
Le giustificazioni non andavano condivise pubblicamente per ottenere sostegno.

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Written by Marianna Longoni

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