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La macchina che sforna pizze in 5 minuti

editoriale italiano

La varietà di scelta é minima ma oseremmo dire sufficiente. La personalizzazione della pizza in effetti potrebbe anche soddisfare il palato meno esigente.
L’idea di base é interessante e innovativa, ma quando si tratta di cibo parlare di innovazione dovrebbe significare migliorarne la qualità al momento della somministrazione, non livellarne la qualità in cambio di una praticità che lascia il tempo che trova.
Il livello qualitativo della pizza non é male e soprattutto si avvicina ad un idea di sufficienza che per molti, che lottano sempre contro il tempo, può anche essere un ottimo motivo per scegliere di provare questa macchina.
Se però parliamo di qualità, ecco in questo caso perdiamo molti punti. La pizza é nata per essere un piatto che ti porta alle stelle se cucinata nel modo giusto, dove il cliente può apprezzarne i singoli ingredienti proprio in base ad una semplice personalizzazione.
E’ importante il tipo di forno, la cottura, persino il tipo di legno utilizzato nel forno e non paragoniamo un forno elettrico con un forno a legna. E’ importante il tipo di farina e di impasto. Ridurre tutto questo ad una macchinetta automatica é come pretendere di mangiare una chicken salad alla Gordon Ramsey acquistandola dalle macchinette che si trovano negli ospedali. Pratiche, ma ben lontane dalla qualità. Stesso discorso per la pizza, tanto vale evitare di mangiarla se deve essere di bassa qualità.

Written by Thomas Longhi

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