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Non tutti i ristoratori di New York accettano le regole per l’accesso dei soli vaccinati ai locali

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Non tutti i ristoranti della Grande Mela sono stati contenti quando da ieri è entrato in vigore un mandato di vaccinazione in tutta la città e alcuni stanno pensando ad una soluzione per aggirare le restrizioni.
Il cosiddetto programma “Key to NYC” che richiede ai commensali di dimostrare di essere stati vaccinati contro il COVID, ha ottenuto il sostegno di ristoratori di alto profilo come Danny Meyer della Gramercy Tavern ed Eric Ripert di Le Bernardin, nonché i proprietari di Sylvia’s ad Harlem.
Ma molti altri si preoccupano del fatto che le nuove regole non saranno applicabili per tutti e soprattutto che queste nuove disposizioni potranno mettere in ginocchio le attività di ristorazione che dopo 1 anno e mezzo di pandemia stavano proprio in questi mesi cominciando a riprendersi.
Alcuni di questi ristoratori sono stati molto chiari affermando che non cercheranno nemmeno di far rispettare la nuova regola a partire dal 13 settembre, quando dovrebbero iniziare le ispezioni cittadine nei ristoranti, nei luoghi di intrattenimento al coperto e nelle palestre.
Poco dopo che il sindaco Bill de Blasio ha annunciato le nuove regole il 3 agosto, un cartello è apparso nella vetrina della Pasticceria Rocco, una pasticceria e tavola calda a Bay Ridge, Brooklyn: “Non discriminiamo nessun cliente in base al sesso, al genere, razza, credo, età, vaccinato o non vaccinato. Tutti i clienti che desiderano entrare sono i benvenuti.”
Ma la pasticceria Rocco non é il solo locale pronto a non seguire le regole e se il numero dovesse dimostrarsi troppo elevato, allora il sindaco e la giunta comunale potrebbero essere costretti a inventarsi nuove regole che non finiscano per colpire attività già fortemente danneggiate dalla pandemia.

Written by Marianna Longoni

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