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Non lasciamo il calcio in mano ai procuratori

Se si continua di questo passo finiremo per cambiare nomi alle squadre di calcio e assegneremo loro i nomi degli studi dei procuratori che ne mantengono il controllo.
Nella stessa sezione di calciomercato quella di Gattuso di ieri é solo l’ennesima riprova, confermata anche dal caso Donnarumma, di quanto i procuratori tengano spesso i presidenti e le stesse squadre ostaggio di commissioni e percentuali che rischiano di distruggere il sistema calcio.
Non possiamo permettere che un procuratore non suggerisca la soluzione migliore ed arrivi al punto di suggerire solo le sue alternative di mercato quasi imponendole alle società in alcuni casi.
Soprattutto in questo periodo di difficoltà con i conti economici in condizioni gravi, bisogna trovare la forza ed il coraggio di fronteggiare l’operato di alcuni procuratori troppo forti e troppo potenti.
Non possiamo lasciare il calcio nelle loro mani. Non possiamo permettere che decidano loro le sorti di una squadra e soprattutto gli investimenti della stessa.
Basterebbe un accordo tra i presidenti delle squadre professionistiche che potrebbe ridimensionare il tutto, perché in questo casi si sta perdendo il contatto con la realtà.

Written by Paolo Rizzi

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